Interruzione

by NOFU

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about

Recorded, mixed and mastered at Cerchio Perfetto studio by Tino Paratore in July 2016
Artwork: Claudio Elias Scialabba.
Out in May2017 on 83 Records, Assurd Records, Atomic soup, D.I.Y Kolo Records, Deny everything, Finte platten, Frammenti di un cuore esploso, Gafas del rigor, M.A.D. Productions, Non ci daresti una lira, Nut's tape, Reality is a cult, Rockout Fascism, Scatti vorticosi

credits

released May 19, 2017

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NOFU Rome, Italy

DIY Italian old school punk hardcore

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nofu.hc@gmail.com

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Track Name: L'odio e le risa
IT: L'Odio e le Risa.

Una vita trascorsa guardando il mondo attraverso un'impenetrabile cortina di pioggia.
Non riesci ad esporti al vento. Ti avvolgi di labile nebbia a stento.
La tua mancanza è coperta da violenza che ricerca disperata il senso di una vita sprecata.
Proietti nel passato il tuo bisogno di sacro. Innalzi sacrari e templi a valori inesistenti.
La tua vita non vale niente. Baluardo di un mondo inesistente.
Il mio odio è misto alle risa.
Il fascismo è il crinale dell'uomo inetto, l'ideologia dello schiavo che ti schiaccia da dentro.
Sacralizzare il vuoto, proiettare nel passato la purezza, credere per non pensare.
La nazione, la tradizione: i tuoi fantasmi. Idee senza parole.
Abbandonarsi alla natura, ai cicli cosmici. Sacralizzare una natura irrigidita.
Abbandonarsi al popolo per non sopportare la gettatezza.
Ridurre la storia a destino per lasciarsi guidare.


ENG: Hate and Laugh

A life spent looking the world through an inscrutable rain’s curtain
You can’t expose yourself to the wind, you hardly wrap yourself into the fog
Your lack is covered by violence that looks obstinately for the meaning of a wasted life
You project your need of sacredness in the past, you raise memorials and temples to your non-existent values
Your life is worthless, bastion of a non-existent world
My hate is mixed with laughs
Fascism is the edge of the inept man, the ideology of the slave which press you from the inside
You make the void holy, projecting the purity into the past, believing in order to not thinking.
The nation and traditions: your ghosts. Ideas without words
Indulging the nature, to cosmic cycles. Worshiping an hardened nature
Indulging the people to avoid bearing thrownness
reducing the history to the doom allowing yourself to be led.
Track Name: Noi
IT: Noi.

Non riusciamo ad ascoltare gli istanti, illuminarci di questi silenzi.
Qui, vediamo le rovine,
ora, sentiamo le catene.
Noi, percepiamo i riflessi,
di un mondo che ha perso i suoi gesti.
Consapevoli dell'incompiutezza.
Noi, lo sguardo che delegittima.
Noi, qui, il punto di vista.
La pioggia che erode le fondamenta.
Quello che per te è immobile ed eterno,
è macerie, solo macerie, polvere del tempo.
Immagine, allegoria del disfacimento.
Cadavere non trasfigurato, torso di un simbolo.
Ogni istante può essere cambiato.
Nulla di eterno può essere legittimato.
Ogni struttura e potere si fonda sul niente.
Essere l'inquietudine che attraversa l'esistente.

ENG: Us

We can’t hear the moments and lighten of this silence
Here, we see the ruins
Now, we feel the chains
We, feel reflections
Of a world who lost his deeds.
We are Conscious of our non-fulfilment
We, the look that delegitimizes
we, here, the point of view
Rain that wears away foundations
what for you is still and eternal
Is ruins, just ruins, dust of time
An image, allegory of decay
A non-transfigured corpse, torso of a symbol
Every moment can be changed
Anything eternal can be legitimate
Every structure and power is based on nothing
Being the disquietude that goes through the existent
Track Name: Cenere
IT: Cenere

Contro il dominio
edificando poteri
è volere il sempre uguale
di un ciclico pensare.

Immaginarci brezza
che soffia e scompare
effimera fiamma che brucia
e che lascia solo cenere.

Nei giorni e nelle ore
nel tempo che ci resta
non saremo forza, non saremo compiutezza

Ragionare in rapporti di forza
è vedere all'orizzonte il potere
la nostra forza, la debolezza,
così fugaci, inafferrabili.


ENG: Ash

Being against control
by establishing its power
means craving the same old shit,
in a cyclic way of thinking.

Let’s image ourselves as breeze
that blows and disappears,
as a fire that burns
leaving only dust

In days and hours, in time that remains to us
we won’t embody strength, we won’t be completeness.

Conceiving powers’ relations
means looking at the power over the horizon,
our strenght is our weakness:
so fleeting, so elusive.
Track Name: Disposto soggetto
IT: Disposto Soggetto.

Nel silenzio di queste notti insonni, nelle urla e nei rimpianti,
cercare di sognare, aspirare a volere,
trovarsi qui ed ora ad esser modellati,
istante dopo istante, non ci restano che i silenzi.

La schizofrenia di voler ciò che non voglio,
di vivere e di agire una vita che non sento,
creato, modellato, da dispositivi imposti,
l'orrore ruba il fiato, sentirsi chiuso, intrappolato.

Ricordi quando pensavamo di essere diversi,
di sentirci unici, senza compromessi,
quando l'orizzonte si stagliava chiaro,
quando il vento in faccia prometteva il futuro.

Quello che crediamo di usare poi ci usa,
ci piega al suo linguaggio, ci schiaccia e ci abusa,
i dispositivi non sono da noi controllati,
ci insegnano, ci formano, ci lasciano mutilati.


ENG: Subject as a Dispositif

In the silence of these unsleeping nights, in the screams and regrets
Trying to dream, to aspire of will,
Being here and now and being moulded
Moment after moment, we have just the silence

Schizophrenia of craving what I don’t want
of living and acting a life I don’t feel mine
I have been created and moulded by imposed devices
The horror takes my breath away, feeling locked and trapped.

Do you remember when we thought that we were different?
When we felt we were unique without any compromises
When the horizon seemed to be clear to us
When the wind on our faces promised a future.

What we think we use at it ens to use us
It ties us to its own language, it crushes and abuses us
Devices are not controlled by us
They teach us, they shape us and then mutilate us.
Track Name: Interruzione
IT: Interruzione.

Quando la storia è un continuo di catastrofi,
quando ti dicono che è il miglior mondo possibile,
vogliono che tu veda un'apparenza armoniosa,
ma sotto l'ideologia c'è solo macerie di una vita.

No, la necessità è di interrompere,
sotto l'orizzonte chiuso rimane l'insurrezione,
la frattura, la distruzione, come apertura del possibile,
l'interruzione della catastrofe, che è qui ed ora, il quieto vivere.

Troppe le grida di chi è morto per niente,
rimasto inascoltato, travolto dalla corrente.
Senti il richiamo, il sussurro dal passato,
il dolore infinito, il pianto dell'inadempiuto.

Morti per nulla se tu non fai niente,
morti per nulla se ti nascondi tra la gente.
Morti per nulla se tu non fai niente.

Essere la voce e le membra di chi è morto,
rispondere al richiamo assordante di chi ha perso,
essere la scintilla nella noia sempre uguale,
il mezzo senza fine, l'attesa interruzione.


ENG: Interruption

When history it’s an endless disaster
When they say it’s best of all possible worlds
They want you to see a harmonic surface
But beneath the ideology there are just ruins of a life

No, there’s a need of an interruption/the necessity is to interrupt
Beneath a closed horizon, insurrection remains
break and destruction as a door on possibilities/of what is possible
Interruption of the disaster that is here and now, a square life

Too many screams of people died for nothing
Remained unheard(ignored), swept into the flow/stream
Let’s feel the call, whisper from the past
The infinite pain, they crying of failure

Dead for nothing if you do nothing
Dead for nothing if you hide yourself between people
Dead for nothing if you do nothing

Being the voice and limbs of who’s gone
answering the deafening call of those who failed
Being the spark in the same old tedium
Means without the ends, the long waited interruption
Track Name: Fragile Incompiutezza
IT: Fragile incompiutezza.

Hai voluto eternizzare il tempo che scorre e scompare,
hai reso statico e intoccabile il consumarsi e l'eterno tramontare.

Rimarrà niente di te,
incompiuto e fragile.

Ci sarà sempre uno scarto, un resto,
a ricordare che non siamo tutto.

Hai creato totalità,
il mito e la ciclicità.

Non senti il niente che attraversa l'esistente,
non percepisci il vuoto che sfonda e costituisce.
Hai creato narrazioni per legittimare il dominio, la storia, il tuo mondo,
hai sussurrato miti per fondare l'eterno.

Hai innalzato sacrari e templi,
hai edificato valori eterni,
hai fondato il diritto e lo stato,
le istituzioni, le religioni.

La luna mi parla dell'altro,
del possibile oltre questo tempo,
del germoglio anche in un ramo in inverno,
dell'oltre in questo sogno d'eterno.


ENG: Fragile incompleteness

You wanted to make the time, that flows and disappears, eternal
You made the wearing out and the never ending set, static and untouchable

Will it remain something of you? Anything of you will be left.
So incomplete and fragile.


There will always be a gap, something left,
To remind us we are not everything

You created totality
The Myth and the ciclic

Don’t you hear the void that goes through the existence?
Don’t you feel nothingness that breaks and funds?
You created stories to legitimate dominium, history, your world
You whispered myths to found the eternal

You raised shrines and temples
You built eternal values
You founded law and the state
Institutions and religions

The Moon talks to me about something different
Of what is possible beyond this time
Of the sprout on a winter branch
Of something beyond this eternal dream
Track Name: Instabile (feat Giovanni Confusione/Flic dans la tete)
IT: Instabile (feat. Giovanni Confusione/Flic dans la tete)

Infinito processo, vuoi una soluzione,
brami sicurezza, cerchi una conclusione.

Instabile.

Quello che siamo è una frattura,
assenza di sintesi, incomponibili.

Nell'oblio di questi giorni silenti,
vuoi che tutto si ripeta infinito.
Quel che cerchi è una conclusione sicura,
il dolce tocco di una vita di noia.

Scava la fossa, graffia la pelle,
più a fondo, fino alle ossa.

Ma ancora non emerge nessuna inscandibile verità.
Tutto rimane così instabile.


ENG: Unstable (feat Giovanni Confusione/Flic dans la tete)

Infinite trial, you want a solution
You crave safety, you look for a conclusion

Unstable

What we are is a fracture
Lack of synthesis, we are unfit

In the void of these silent days
You want that everything will be repeated forever
What you are looking for is a secure conclusion
Sweet touch of a dull life

Let’s Dig the grave andscratch the skin,
Deeper to the bones

Still any unarticulatedtruth emerges
Everything remains so unstable.
Track Name: Spettri
IT: Spettri.

La tua divisa è violenza scolpita e legittimata,
figura spettrale, braccio della legge per arrivare alla vita.
Plumbeo carnefice del diritto onnipresente,
del diritto finzione che non emancipa ma sottomette.

No, onnipresenza.
No, atavica violenza.
No, arcaico rituale,
ciclo sempreuguale.

Tra la legge e la vita c'è un abisso che devi riempire.
Tra il diritto e la persona c'è uno scarto che tu devi colmare.

Il diritto non tollera niente al di fuori di sé.
Vuole il monopolio della violenza per l'onnipresenza.
Saremo lo scarto della sua logica totalizzante,
saremo la violenza pura che lo interrompe.

Il diritto e la divisa, figure spettrali.
Ingabbiano le vite nel destino sempreuguale.
I diritti e le riforme voglion mantenere
la violenza che ci circonda immutabile.


ENG: Ghosts

Your uniform is carved and legitimized violence
A Spooky figure, arm of the law to achieve your life
a plumbeous executioner of the omnipresent law
Of the arartificial law that don’t emancipates but subjugates us

No, omnipresence
No, ancestral violence
No, archaic ritual
Same old cycle

Between law and life there’s an abyss you should fill
Between law and person there’s a gap you have to fill

Law doesn’t tolerate anything but itself
It just enforces violence’s monopoly to be omnipresent
We will be the gap of its all-absorbing logic
We will be pure violence that will break it

Law and uniform, spooky figures
They cages our lives in a doomed destiny
Laws and reforms just want to preserve
The unchanging violence that surrounds us .
Track Name: In proprio
IT: In-proprio.

Istante dopo istante la tua vita scorre via,
impalpabile e distante, un trauma nella notte.
Sono un oggetto scambiabile tra gli altri,
reso un soggetto espropriato da se stesso.

Immagine avvizzita di genuina intensità,
rappresentazione tragica senza catarsi.
Ricordi l'esistenza che pareva appartenerci,
ricordi quelle vite che non erano degli oggetti.

Ognuno di noi, l'emblema di questi giorni,
oggetto inanimato trascinato dagli eventi.

queste stanche membra ora giacciono impotenti,
ogni passione è per le merci.


ENG: By Myself

Time after time your life runs away
Intangible and distant, it’s a shock/blow in night time.
I am an object who can be switched over other ones
Became an individual dispossessed by himself.

Withered image of genuine intensity
Tragic representation without catharsis.
Do you remember when existence seemed to belong to us?
Do you remember when those lives were not objects?

Each one of us, emblem of nowadays,
Inanimate objects dragged by events

These weary limbs now lie powerless
Every passion is left for goods.
Track Name: Interruzione pt.2
IT: Interruzione (pt.2)

Ci nascondiamo nella continua autoaffermazione della nostra estraneita verso tutto cio che non condividiamo e che cerchiamo di contrastare. omologazione, machismo, lascivo riconoscimento di autorità senza corona, imposizione di dogmi e di spazi di non-dialogo, creazione di miti, desiderio di competizione volta all' autocompiacimento. questo è tutto ciò che non vogliamo, questo è tutto ciò che non vogliamo vedere. una scelta di vita svuotata dal suo significato e divenuta vetrina, un maglietta strappata, uno slogan. la nostra istintività tradisce la maschera che abbiamo scelto di indossare e le logiche che rifiutiamo irrompono in quel mondo che cerchiamo di preservare. non abbiamo bisogno di un segnale per decidere di guardarci allo specchio, di guardarci dentro. ogni attimo è il momento giusto per riflettere sugli atteggiamenti che ci rendono legati ad un mondo che rifiutiamo. interruzione. interruzione del circolo vizioso che ci mangia da dentro come un tumore. interruzione. interruzione come necessità. interruzione. interruzione come rinascita per scorgere quell'alba che ci rende vivi, che ci brucia dentro.


ENG: Interruption (pt 2)

We hide ourselves behind persistent self-affirmation of our deniability with respect to everything we don’t share and that we try to fight. Type approval, machismo, lascivious approval of un-crowned authorities, dogma and imposition of non-dialogue spaces, creation of myths, desire of competition to self-satisfaction. This is what we don’t want, this is what we don’t want to see. A life choice emptied and left to just a showcase, a ripped t shirt, a slogan. Our instinct betrays the mask we choose to wear and everything we reject breaks into the world we are trying to preserve. We don’t need a signal to decide to look ourselves into the mirror, into ourselves. Every single moment is the right one to think about behaviours that tie us to the world we reject. Interrupt, interruption, interruption of the vicious that eats us from inside as a cancer. Interrupt, interruption as a need, Interruption as a rebirth to discern the dawn that keeps us alive and burn into us.