Mito ciclicità

by NOFU

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released March 4, 2015

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NOFU Rome, Italy

DIY Italian old school punk hardcore

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Track Name: NOFU - Esserci
IT: Esserci

Esserci, per interrompere la storia. Un nuovo sole, acceso nelle mani. E l’abisso è, è tutto qui…tra gli attimi della volontà. Accendi la miccia del tuo dolore, fa risplendere la tua gioia. Per oltrepassare il limite, di un uomo che ha vinto il suo dio. Contro ogni logica di fredda politica, per il superamento del contingente. Nego una comunità di macchine, di schermi, di ingranaggi e di tastiere. Macerie di fumo dietro ogni dogma per il risplendere dell’individuo esistente. Rovesciare, sovvertire, con rinnovata gioia, ridere.

ENG: Being here

Being here to interrupt history. A new sun lighting up in our hands. The abyss is here, between these willingness’ moments. Light up the fuse of your pain and shine with your joy to overcome the limit of a man that won his own god. Against every logic of cold politic thought to overcome contingency. I deny a community made of machines, schemes, displays and keyboards. Ruins and smoke behind each dogma to luster the individual which still exists. Knocking over, undermine and laugh with a renew joy.
Track Name: NOFU - Semplice presenza opaca + Lavoro
IT: Semplice presenza opaca

Rivolta mangiata – ingerita – sputata
Sui corpi i colori del nostro dominio
Ridotti – a semplice presenza
Emblema – della nostra assenza.
Noi siamo le vetrine delle nostre voci uguali
Il silenzio delle chiacchere nei viali
Pubblicità del dominio sui corpi
Capitale incancrenito su di noi, morti.
Non si comunica più, ci si annusa a distanza, vendiamo noi stessi, prodotti dell’assenza.

IT: Lavoro

Nel silenzio dei giorni che ti passano accanto cosa ti spinge a invecchiar così?
Nega la prostituzione del tempo
Rompi la gabbia del lavoro.
Fragili ossa, visi scavati, macerie di vita, scarti di produzione.
Spezza questo destino imposto
Esci dalla servitù volontaria.
Nel tuo cuore non c'è più niente
Sulla faccia solo il ricordo di te.
L'orizzonte si sposta, non si raggiunge, nell'eterno ritorno della produzione.
Da sempre e per sempre costretti a sprecare a innalzare sacrari alla propria prigione.
Siamo formiche costrette una vita a produrre templi del niente.
Ammassi di carne, ingranaggi da sempre e per sempre
Nati per perpetuare la globale catena di montaggio
Educati a tramontare piano nel ripetersi del gesto.



ENG: Simple blurry presence

Eaten – ingested – spat revolt
our domination colours on our own bodies
Reduced to a simple presence
Crest/emblem/symbol of our absence.
We are the showcase of our flat voices.
The silence of chatters along the streets
Domination’s advertisement on our bodies
Gangrenous capital on us, death.
There’s no communication, we smell each other at a distance, we sell ourselves as absence’s products


ENG: Work

Within the silence of the days that are passing beside you what does lead you to get old in this way?
Deny the time prostitution , break the cage of work.
fragile bones, sunken faces, ruins of a life, scraps of production.
break this forced fate. escape from this voluntary slavery.
there's nothing in your heart anymore, in your face just a memory of yourself.
the horizon moves, it's not possible to reach it in the eternal return of production
since ever forever we are bound to waste ourselves and raise monuments to our cage.
we are ants forced to a life producing temples of anything, piles of flesh, gears .
we were born just to keep the global assembly line going, trained to slowly set by repeating the act.
Track Name: NOFU - Ciò che resta noi lo istituiamo
IT: Ciò che resta, noi lo istituiamo.

Gettati in un mondo di relazioni, non ti puoi tirare indietro. Ritrovare le possibilità di un esistente cristallizzato. Dobbiamo sentire la vita scorrere fluente in questi tempi di niente. Ritrovare le ali che nell’apatia ci han tagliato. Riuscire di nuovo a sognare un ricordo dimenticato. Perché siamo qui, piccoli, finiti e gettati. Eppure, eppure, eppure siamo noi il vento che spazza la storia, la memoria di un giorno che non è mai stato, il pianto dei vinti del passato. Solo noi possiamo salvarci. Solo noi possiamo salvarci. Stringimi la mano, ascolta il mio pensiero, e muori qui con me.


Eng: What remains, we establish it

Thrown over in a relationships’ world you can’t pull back yourself. We need to recover the possibilities of a crystallized existing situation. We need to feel our existence fluid in these times of nothing. Recover the wings that in the apathy they cut from ourselves. Manage to dream again a forgotten memory. Why are we here, little, finite and thrown away? But still we are the wind that sweeps away the stories and the memories of an un-existing day, the defeated’s tears of the past. We are the only ones that can save ourselves. Hold my hand, hear my thoughts and die here with me.
Track Name: NOFU - Joseph K.
IT: Joseph K.

Provare a respirare in quest’aria afosa, intrisi di pianto e di destino,
il cielo è vuoto, non c’è via di fuga, solo gesti ripetuti nel limbo.
Non c’è sole nella colpa a noi destinata,
non c’è un domani nella tragedia dei giorno uguali.
Di che cosa siamo accusati, nell’aria pesante dei corridoi?
Qual è il nostro castigo? Il nostro respiro, lo stesso processo.
Non c’è sole nella colpa a noi destinata,
non c’è un domani nella tragedia dei giorni uguali.
Frammenti di vita, colpevoli dalla nascita,
la legge riempie il vuoto che lascia.
Corridoi infiniti della burocrazia,
sentenza-condanna della democrazia.

ENG: Joeseph K.

Trying to breath in this muggy air while soaked with tears and doom. Sky is empty, there’s no escape, only repeated gestures in a limbo. There’s no sun in the guilt which has been doomed to us. There’s no tomorrow in the tragedy of these identical days. Which is our imputation in the muggy air of this hallways? Which is our penance? Our breath, the judicial trial itself. There’s no sun in the guilt which has been doomed to us, There’s no tomorrow in the tragedy of these identical days. Fragments of life, guilty since birth, laws fills the emptiness left by the infinite hallways of bureaucracy.Sentence-conviction of democracy
Track Name: NOFU - Stanze
IT: STANZE

Stanze dai contorni abbaglianti/squarciano il ricordo/pulsano di vita
Parole fugaci/frasi non dette/immemori bivi di possibilità perdute
L'hardcore è quello che siamo, il rumore, attraverso cui respiriamo
L'hardcore è quello che siamo, il dolore, le grida, l'amore
Il calcolo uccide l'immagine/ l'espressione di un'alba trasuda la cornice
Le storie che raccontiamo sono ricordi e attese/
Assenti al presente, protesi al sogno.
Volti stonati, luci dell'alba/il tempo è trascorso, sorrisi andati
Ricordati di noi, di quelle notti infinite.

ENG: ROOMS

Rooms with shining contours burn memories pulsating with life
Fleeting words, untold sentences, forgetful crossroads of lost possibilities
Punk hardcore is what we are, the noise though which we breath
Punk hardcore is what we are, pain, shouts, love.
Calculation kills imagination, the expression of a dawn trickles its contour.
The stories we tell are memories and waitings, absents in the present and stretching through a dream.
Dazed faces, lights of the dawn, time is gone with smiles,
Keep a memory of us, of those endless nights.
Track Name: NOFU - Mitociclicità
IT: Mitociclicità

Quello che facciamo, sono stagioni che tornano
Lacrime e dolori, come ogni inverno,
perché non c’è nessuno che ascolta,
il respiro che anima la nostra lotta.
In tante sere, dopo tanti anni, cosa è cambiato, perché ancora qui?
In tante sere, sorrisi e discorsi, cosa è cambiato, perché ancora qui?
Mi sento sbattutto, una foglia in autunno,
sui crinali di un mondo di cui non ho bisogno,
le stesse leggi, le stesse reazioni,
gridando al sole contro la rassegnazione.
Il cielo di quello che sogno
Sembra vuoto, un arido inverno
I gesti di quello che faccio,
ripetuti, aliti nel vento.
Sere che passano, sorrisi perduti, i loro abbracci, l’unica forza
Stare a guardare una storia-natura, cicli che tornano, nulla è cambiato.
Le lacrime cadono, le mani che asciugano,
di nuovo il sole, di nuovo la grandine.

ENG: Mith Ciclicity

What we do are returning seasons, tears and pain as every winter. Because there’s no one who listens the breath that animates our struggle. During all these nights, after all these years, what has been changed? Why are we still here? In all those nights laughs and discussion, what has been changed? Why are we still here? As a fall’s leaf I feel banged on the crests of a world in which I don’t need the same laws and reactions, shouting to the sky against resignation. The sky I dream seems empty as an arid winter, the things I do are repeated as breaths in the wind. Nights that fade away, lost smiles, their hugs are the only strength. Staring at the history that changes as nature does, repeated cycles, nothing has changed. Tears that fall, hands that wipe them, again the sun, again the hail.
Track Name: NOFU - Aut aut
IT: Aut aut

Forse che tu riesci ancora a pensare?
Forse che tu riesci ancora a parlare?
L’unico bivio che ci hanno lasciato: mi piace – non mi piace.
Non spegnerti, non chiuderti, non lasciarti, non zittirti mai.
Respira di nuovo nelle tue parole
Accendi il pensiero che ti brucia il cuore
Ormai parliamo la lingua del dominio
E balliamo al ritmo del nostro declino.
Non spegnerti, non chiuderti, non lasciarti, non zittirti mai.
Non possiamo più esprimere nulla,
ci hanno alienato da ciò che ci è proprio,
il nostro linguaggio è stato appiattito
al codice binario di queste macchine.
Toccato nel fondo, alla radice, senza parole per poter sognare.
Toccato nel fondo, alla radice, senza parole per poter vivere.

ENG: Aut aut

You say that you can still think, You say that you can still talk. The only crossroad they left us “I like it, I don’t like it”, “I like it, I don’t like it”. Don’t fade away, don’t lock yourself, don let you go away, never shut up! Breath in your words, Light up the thought that burns your heart. Now we’re speaking dominance’s language and we dance by the rhythm of our decline. Don’t fade away, don’t lock yourself, don let you go away, never shut up! We can’t express ourselves anymore, they expropriated what belonged to us. Our language has been flatten to the binary code of this machines. Touched deep to the root without words to dream, touched deep to the root without a word to live
Track Name: NOFU - Post fata resurgo
IT:Post fata resurgo

Stesse parole scandite nel tempo
Cambia la forma, non il sentimento
Come se l’unica cosa da fare fosse passare la torcia per tramandare
Il fuoco, gli istanti, la rabbia, i momenti
In cui siamo polvere ma onnipotenti
Stesse parole scandite nel tempo, vivi oggi o muori in eterno.
Lo stesso fuoco che arde nel tempo, brucia il tuo attimo, distruggi il cemento
La scintilla che diventa incendio.
Non c’è più tempo per stare a pensare,
combattere, agire, tramandare,
le lotte, i momenti, la rabbia, gli istanti
Morire è risorgere, risorgere è morire.
L’amore che batte il tempo.

ENG: Post fata resurgo

Same words repeated over time, the shape is changed but not the feeling
As the only things to do were to pass the torch to hand down fire, instants, rage, moments in which we are dust but omnipotent. Same words repeated over time: live today or die forever. Is the same fire the burns though over time, burn your moment, destroy the cement. The spark that turns into blaze. There’s no more time to think: fighting, acting, handing down struggles, moments, rage, instants. Dying and resurrecting, resurrecting and dying. Love beats time.
Track Name: NOFU - Nofu
IT: Nofu

Stare a guardare sotto un cielo di piombo, un mondo che corre, dissangua se stesso. Non posso fermarmi, sentirmi pensare, guardarne il fluire, carpirne i colori.
In un mondo di telecamere e automi, controllo sociale, passioni illegali, l’unica cosa che mi rende vivo sono i tuoi occhi in quel ruscello.
I ricordi di una vita, che non mi appartiene, scorrono a ritroso, mi toccano dentro. Gli odori di un tempo fanno vibrare, ginocchia sbucciate, respiri mozzati.

ENG: Nofu

Gazing a running world that is bleeding to death under a dull sky. I can’t stop, listen to my thoughts, watch them flow, gleaning their colors. In a world of spying cameras, android-people, social control and illegal passions the only thing that make me fell alive is the reflection of your eyes in that brook. Memories of a life that doesn’t belong to me are flowing backward touching me from the inside. Smells of passed times tremble my grazed knees and severed breaths.